

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| 250mg | 180 compresse | €1,82 | €327,07 | Miglior prezzo | |
| 250mg | 120 compresse | €1,96 | €235,32 | ||
| 250mg | 92 compresse | €2,23 | €205,58 | ||
| 250mg | 84 compresse | €2,32 | €194,54 | ||
| 250mg | 60 compresse | €2,42 | €145,26 | ||
| 250mg | 32 compresse | €2,90 | €92,59 | ||
| 250mg | 28 compresse | €2,96 | €83,25 | ||
| 500mg | 120 compresse | €2,85 | €341,51 | Popolare | |
| 500mg | 92 compresse | €2,91 | €268,45 | ||
| 500mg | 60 compresse | €3,33 | €199,63 | ||
| 500mg | 32 compresse | €3,93 | €125,72 | ||
| 500mg | 28 compresse | €4,13 | €115,53 |
La Claritromicina è un antibiotico macrolide. Agisce legandosi alla subunità 50S del ribosoma batterico, bloccando la sintesi proteica e ostacolando la crescita dei microrganismi. È considerata soprattutto bacteriostatic, ma in concentrazioni elevate può presentare un effetto battericida su alcuni ceppi. Deriva dalla Eritromicina ed è stata modificata per migliorare l’assorbimento e la tollerabilità. Il farmaco è impiegato in medicina per il trattamento di infezioni comuni, con attenzione alle interazioni e al profilo di tollerabilità. Come altri macrolidi, richiede cautela per eventuali reazioni allergiche o danni epatici e va usato solo su prescrizione e supervisione medica.
La Claritromicina si assorbe bene nell’apparato digerente e raggiunge picchi ematici entro poche ore. Viene eliminata principalmente dal fegato, con escrezione biliare e, in minima parte, renale. Queste caratteristiche rendono necessarie valutazioni particolari in pazienti con disfunzione epatica o renale. L’uso è guidato da indicazioni cliniche e da prove di sensibilità batterica, con monitoraggio delle condizioni del paziente durante l’intero ciclo di terapia.
La Claritromicina è indicata per infezioni delle vie respiratorie, sia superiori sia inferiori, tra cui bronchiti acute e polmoniti moderati, oltre a otiti medie e sinusiti. È efficace anche in alcune infezioni cutanee e dei tessuti molli. In combinazione con altri farmaci, la Claritromicina può far parte di regimi per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori associati a ulcere gastriche. L’efficacia dipende dalla sensibilità del germe e dal profilo clinico del paziente.
La posologia è stabilita dal medico e può variare in base all’infezione, all’età e alle condizioni di salute. In genere si somministra due volte al giorno, con intervallo di circa 12 ore, per un periodo che va da 7 a 14 giorni, a seconda della gravità. Le compresse si ingeriscono intere con un bicchiere d’acqua; alcuni pazienti riferiscono lieve fastidio gastrico all’inizio del trattamento, che spesso si attenua con il cibo o con piccole modifiche della dieta. Non saltare dosi e non interrompere prematuramente la cura, per ridurre il rischio di resistenza batterica. Se si dimentica una dose, assumerla non appena possibile, salvo vicino al tempo della dose successiva; non raddoppiare per compensare la dose mancante.
I disturbi più comuni includono mal di stomaco, nausea, diarrea e alterazione del gusto. Altri effetti lievi possono essere cefalea o eruzioni cutanee. Reazioni allergiche gravi sono rare ma possibili; cercare assistenza immediata in caso di gonfiore del volto, difficoltà respiratorie o eruzione diffusa. Rischi seri includono rare forme di epatite, alterazioni del ritmo cardiaco e prolungamento dell’intervallo QT, soprattutto in presenza di altri farmaci che influenzano il cuore o in pazienti con condizioni cardiache. In caso di sintomi sospetti, contattare il medico per una valutazione accurata.
La Claritromicina può prolungare la presenza nel sangue di alcuni farmaci metabolizzati dal fegato, per cui è necessario valutare i trattamenti in corso. Tra gli esempi comuni ci sono anticoagulanti orali, alcune statine, digossina e alcuni antiaritmici. Può aumentare il rischio di effetti collaterali o di tossicità se usata con farmaci che prolungano l’intervallo QT. Evitare l’uso concomitante senza supervisione medica. Informare sempre il farmacista o il medico di altri medicinali, rimedi erboristi e integratori che si stanno assumendo, soprattutto se si hanno problemi al fegato, si è in gravidanza o si allatta.
La Claritromicina non va usata in caso di ipersensibilità nota ai macrolidi. È necessario valutare rischi e benefici in gravidanza e allattamento, ricorrendo a questa terapia solo se il beneficio supera i potenziali rischi. In bambini e adolescenti la posologia deve essere determinata dal pediatra. Pazienti con insufficienza epatica grave o terapia concomitante con altri farmaci che interagiscono, richiedono monitoraggio medico stretto. L’uso in popolazioni speciali deve essere guidato da una valutazione clinica accurata.
Conservare in luogo asciutto e al riparo dalla luce, a temperatura ambiente. Tenere la confezione chiusa e fuori dalla portata dei bambini. Controllare la data di scadenza e non utilizzare prodotti danneggiati. Se si notano odori strani, cambio di colore o contenuto alterato, non utilizzare e consultare il farmacista.
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